Da Milano a Castelnuovo per la cultura

Tra il Garibaldi (corso) di Milano e il Garibaldi (piazza) di Castelnuovo Berardenga ci sono più o meno trecento chilometri in linea d’aria, una vita ribaltata e la stessa insegna, ’Libreria del mondo offeso’, copyright Elio Vittorini.

Praticamente una dimensione parallela, anche se sulla porta ad accoglierti c’è lo stesso sorriso di Laura Ligresti e al tavolino a parlare di libri, vita e politica suo marito Marco Bocciarelli. L’anno scorso hanno lasciato Milano con una lettera amara, per quella città che non riconoscevano più, e si sono immersi in questo territorio primo avamposto del Chianti, cerniera con le Crete e proiettato verso la città.

“Volevamo lasciare una situazione in cui non ci ritrovavamo – racconta Laura – e ci siamo innamorati di questo posto, dove c’è una piazza, un teatro, un museo, c’è tutto per creare cultura e comunità”.

Qua dove prosperano resort di lusso e ristoranti stellati ma si fatica a tenere aperti esercizi commerciali di base. E dove quindi l’apertura di una libreria, in un paese di duemila abitanti capoluogo di un comune che non arriva a diecimila residenti, è un gioioso segnale in controtendenza. La bella storia è raccontata da La Nazione.


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