Le biblioteche non sono semplici luoghi di conservazione della memoria storica, ma presidi di civiltà, spazi vitali di inclusione, educazione civica e formazione, specialmente per i giovani e le persone meno abbienti”. A dirlo il ministro della Cultura Alessandro Giuli in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie a Palazzo San Macuto.
“Sono l’infrastruttura culturale più diffusa in Italia e costituiscono un capitale sociale inestimabile, luoghi dove ogni persona ha accesso alla conoscenza, spazi di riflessione e di libertà”, ha cotinuando, spiegando che le biblioteche saranno destinatarie di un investimento straordinario da 34 milioni.
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