Cari viaggiatori,
nel nostro cammino abbiamo avuto la fortuna di incontrare Vito Mancuso. In un articolo sul quotidiano La Repubblica ci spiega il significato della preghiera, che può essere accolto da ogni uomo, perché significa pensare al senso della vita.Scrive che “la preghiera può essere rivolta a un Dio o a una Dea, a un santo o a un saggio, a una montagna o al mistero muto dietro le stelle. Può essere fatta di parole o di silenzi. Può essere religiosa o laica. In tutte le sue forme essa si manifesta come forza congiuntiva”.
C’è bisogno di “congiungere” oggi. Congiungersi a Dio o a una Dea, a una montagna o a un saggio, a un santo o alle stelle. Soprattutto abbiamo bisogno di congiungersi con gli altri uomini affinché l’umanità ritrovi salute e armonia.
Quindi “pregare significa pensare al senso della vita, perché venga, perché sia fatto, in qualunque modo ne siamo capaci”. Pensare, appunto.
Buon viaggio
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27 commenti a “Il senso della preghiera”