Si finge confessore per smaltire la fila

L’agenzia Agi racconta con ironia la vicenda di un finto confesssore.

Nel Santuario di Pompei, sempre affollato di fedeli, e di più nell’anno giubilare, ha notato la lunga fila ai confessionali. Curiosità o voglia di dare una mano ai religiosi autentici, il 45enne si è rimboccato le maniche e si è sistemato in un confessionale. Nessuno avrebbe fatto caso, dietro la grata, che ad ascoltare peccati e sensi di colpa ci sarebbe stato un abusivo. E invece qualcuno deve essersene accorto, al punto da chiamare i carabinieri e smascherare il fino prete. Che a detta di qualcuno, che aveva aperto il suo cuore alle orecchie indiscrete e non autorizzate dall’alto, sarebbe stato pure prodigo di consigli e fermo nel dispensare penitenze sotto forma di Pater Noster e Salve Regina. I carabinieri hanno aperto il confessionale e svelato il mistero. Per il 45enne una denuncia per sostituzione di persona e turbamento di funzioni religiose. E non basterà invocare l’Altissimo con un actus contritionis


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