In apertura dei giornali l’aggravamento delle condizioni di salute di Papa Francesco, in prognosi riservata dopo la crisi respiratoria di ieri. Per Bergoglio necessari ossigeno e trasfusioni. Intervento della premier Meloni alla Convention della destra americana: “Trump non abbandonerà l’Europa. Ucraina vittima di una brutale aggressione”. Gli Usa insistono sulle terre rare: “O Kiev firma l’accordo, o addio Starlink”. Infine il voto in Germania: Cdu favorita, ma l’Afd la tallona.
Sfogliamo i giornali del 22 febbraio
In apertura dei giornali le parole di Trump sulla guerra in Ucraina: “Zelensky non serve ai negoziati. A breve l’accordo sulle terre rare”. Bufera su Bannon, ex stratega del leader Usa: “Ha fatto il saluto nazista alla convention dei conservatori”. Il lepenista Bardella rinuncia al discorso, Meloni sarà oggi in videocollegamento. Nuovo attacco a Berlino: accoltellato un turista al Memoriale della Shoah. Infine i medici del Papa: “Non è fuori pericolo”.
Sfogliamo i giornali del 21 febbraio
Oggi i principali quotidiani si concentrano sulla condanna a otto mesi del sottosegretario alla Giustizia Delmastro accusato di rivelazione di segreto d’ufficio in relazione alla vicenda dell’anarchico Cospito e sull’opposizione degli Stati Uniti a una risoluzione dell’Onu di condanna della Russia per l’invasione dell’Ucraina. Spazio anche alle condizioni in lieve miglioramento di Papa Francesco e alla consegna a Gaza dei corpi di 4 ostaggi israeliani.
Giacomo Matteotti amministratore locale
E’ stata presentata oggi in Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani la mostra “Matteotti nella lega dei comuni socialisti 1916-1922: storia, eredità e attualità del riformismo socialista”.
Insieme al presidente Giani erano presenti Andrea Marrucci, vicepresidente nazionale di Ali – Autonomie locali italiane, Marco Filippeschi, direttore di Ali, e il curatore della mostra Oscar Gaspari.
L’esposizione, organizzata in occasione del centenario della morte di Giacomo Matteotti e inaugurata lo scorso anno a Roma, poi portata in diversi comuni del Nord Italia, adesso è approdata a Firenze nella sede della presidenza della Regione. La mostra racconta come Matteotti iniziò la sua attività politica nella corrente riformista del Partito socialista italiano e come quell’esperienza abbia caratterizzato il suo essere e la sua attività di politico dalle origini fino alla fine.
Matteotti fu consigliere provinciale, sindaco, vice-sindaco, assessore in diversi Comuni del Polesine, diventando interprete di un momento cruciale nella vita del Paese, con la stagione del socialismo municipale e della speranza di trasformare le amministrazioni locali in avamposti di trasformazione dell’Italia e laboratori di inclusione.
“È importante continuare a indagare e riproporre la figura di Giacomo Matteotti – ha detto il presidente Eugenio Giani – e ugualmente importante che in tutto questo si considerino non solo le circostanze del delitto, ma il suo percorso, la qualità del suo impegno, le sue scelte. Per questo trovo particolarmente interessante questa mostra, che fa luce su un aspetto meno conosciuto di Matteotti, il suo impegno nella Lega dei Comuni socialisti. Un impegno che ci aiuta a ricordare sempre che le idee della politica devono sapersi misurarsi con la concretezza dell’operato, farsi responsabilità e capacità di amministrazione. E che tutto questo può ben esercitarsi non solo nelle istituzioni nazionali, ma anche a livello dei Comuni, persino i più piccoli. Ed è questa capacità di impegno a tutto campo, capace di affrontare ogni questione, di opporsi alla guerra e al fascismo ma anche di occuparsi di queste questioni, che sono convinto abbia fatto di Matteotti l’uomo e l’avversario che più di tutti Mussolini temeva”.
“Questa mostra – ha detto Andrea Marrucci vicepresidente nazionale di Ali – Autonomie Locali Italiane – ha un valore grandissimo, perché non si sofferma sul ruolo iconico di Matteotti come fiero e capace oppositore del regime fascista, di cui denunciava le violenze e i brogli in maniera sistematica e documentata, ma si sofferma sul Matteotti amministratore perché aveva compreso il ruolo determinate delle amministrazioni locali come elemento di riscatto per il proletariato. Da riformista qual era aveva intuito che le condizioni di vita dovevano migliorare attraverso l’azione quotidiana dei Comuni, quindi sottolineava l’importanza degli istituti scolastici, dell’educazione, e della conoscenza del bilancio, che era lo strumento per trovare le risorse per realizzare i servizi comunali con i quali migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Una lezione attuale e moderna”.
Sfogliamo i giornali del 20 febbraio
Sfogliamo i giornali. Il botta e risposta tra Trump e Zelensky, con gli insulti del tycoon nei confronti del leader ucraino, le condizioni in lieve miglioramento di Papa Francesco, visitato in ospedale dalla premier Giorgia Meloni, e l’eliminazione della Juventus dalla Champions League, dopo quelle di Milan ed Atalanta. Questi alcuni tra i temi principali presenti sulle prime pagine dei quotidiani oggi in edicola.
Sfogliamo i quotidiani del 19 febbraio
Le precarie condizioni di salute del papa e i negoziati tra Usa e Russia sulla guerra in Ucraina dominano le aperture dei principali quotidiani in edicola oggi. Ira di Zelensky per l’esclusione di Kiev dai colloqui. Sugli sportivi, la serata horror delle italiane in Champions Legaue, con l’eliminazione di Milan e Atalanta.
Sfogliamo i giornali del 18 febbraio
Sfogliamo i giornali. I principali quotidiani si concentrano sul vertice informale europeo che si è tenuto ieri a Parigi per discutere del dossier Ucraina. Al centro delle discussioni anche il secondo affondo russo a Mattarella per il suo discorso a Marsiglia del 5 febbraio. Un altro tema in primo piano riguarda il ricovero di Papa Francesco.
”Le dittature serrano i cuori” al Gabinetto Vieusseux
Fondato a Firenze nel 1819 da Giovan Pietro Vieusseux, mercante di origine ginevrina, il Gabinetto scientifico letterario che porta il suo nome è stato nell’Ottocento uno dei principali tramiti tra la cultura italiana e quella europea, centro fra i più attivi per il Risorgimento d’Italia. Si trova a Firenze, nel palazzo Strozzi. Il Gabinetto ora è presieduto da Riccardo Nencini. Il 26 febbraio alle 17.30 presenterò insieme a lui e al direttore di Nove.firenze.it Nicola Novelli il libro “Le dittature serrano i cuori” edito da Betti. L’ingresso è libero.
Piazza del Campo, anno 1953
Una foto scattata nel 1953 con i bambini che giocano in piazza del Campo è l’immagine simbolo della mostra Henri Cartier-Bresson e l’Italia che è stata inaugurata al Centro italiano per la fotografia a Torino e che resterà aperta fino al 2 giugno.
Sfogliamo i giornali del 17 febbraio
vertice Ue di oggi a Parigi sulla guerra in Ucraina: al summit prenderà parte anche la premier Meloni. La tragedia ad Acerra, in provincia di Napoli, dove una bambina di 9 mesi è stata sbranata dal pitbull in casa. Terminato il Festival di Sanremo: ora Olly valuta l’Eurovision. La vittoria della Juve contro l’Inter. Questi i principali temi presenti sulle prime pagine dei quotidiani, oggi in edicola.